Fastidiosa come le mosche. …e alle mosche che ci fai? le acciti (trad. ciociaro/italiano: le uccidi).
Pensiero
Posted in amichetti, giorno dopo giorno, io, varie ed eventuali on Luglio 9, 2009 by GratiaIl contadino
Posted in giorno dopo giorno, io on Giugno 15, 2009 by Gratia…ne ho abbastanza, evidentemente. Non sopporto più certe offese che liberamente e tranquillamente alcune persone mi arrecano… chiaramente sono io che glielo permetto, che l’ho permesso fino ad ora. Ho un forte desiderio di cambiare, iniziare a sbattere i piedi per terra, senza aver timore di fare rumore (tanto), mi trovo ad un punto in cui l’insofferenza verso chiò che prima sembrava normale è, ora, alta. Non ammetto più “errori accidentali”, più “scusa”, più “non pensavo che…”, non ci sto più. Tutte falsità, tutti intrighi strani, tutte scuse… Devo mettere il recinto alla mia vita, come il contadino per evitare che gli animali mangino, si cibino, depredino la sua semina. Il mondo ed il mio ambiente è pieno di questi animali. Devo, con la forza e per forza (pena il raccolto svanito) prendere reti, martello, zappa e cominciare a “difendere” la mia terra. Ed è una faticaccia perchè non sono abituata a impiantare recinti e non posso far affidamento sugli altri e poi non avrei mai pensato che i miei frutti fossero tanto buoni da dover mettere una recinzione (evidentemente fino ad ora non avevo mai fatto i conti con la mia autostima). Lo devo fare, ne vale il mio raccolto.


Vascata
Posted in giorno dopo giorno on Maggio 8, 2009 by Gratia…. e alla fine non si piange neanche più!
…come le mestruazioni
Posted in giorno dopo giorno, io, la poca vita notturna on Aprile 29, 2009 by Gratiaun post al mese, come le mestruazioni…
mi sento rivoluzionara, combattiva e determinata, nonostante mi abbiano additato negativamente come “fragile” (la fragilità non solo fà donna e non è un aspetto negativo del carattere, dico io, dipende da come la si usa). Noto una certa difficoltà generale a parlare di sentimenti, e non parlo di quelli profondi….figuriamoci; giammai bagnarsi, strizzare, lavare, sciacquare, stringere forte i propri sentimenti come si fa con gli indumenti da lavare a mano. Il rischio è di trovarli puliti per benino…
La verità, insieme alla buona fede, garantisce di progredire a testa alta e fornisce il coraggio e la forza necessaria per farlo, nonostante tutto. Questo ho sperimentato.
“Marcare il territorio”, come fanno i cani e il genere umano maschile, può essere utile per proteggersi e proteggere la propria “vita”, è un pò contorta ma giuro un senso ce l’ha! (qui ed ora ovviamente).
Frequentare le donne, quelle amiche però, è costruttivo, piacevole e importante, le altre sono da evitare, soprattutto se diventano gelose.
Provo un’avversione profonda per quella categoria di uomini impegnati, o presunti tali, che così spavaldamente mi si mostrano carini e seducenti. Ma scherziamo? Grande rispetto per le donne.
Al contrario, altri uomini liberi, o presunti tali, mi si mostrano fin troppo audaci nel propormi amori eterni.
Io ed il mio attuale amore siamo distratti da mille paranoie inutili, forse per paura di affrontare la nostra bella e complicata realtà. Non mi interessa cosa e come, voglio solo la verità. Nient’altro.
L’illusorio desiderio di maternità, scatenatosi nel mese di luglio, sta pian piano scemando, con consapevolezza.
Sono andata a casa dei miei, a pranzo di domenica, perchè la fortuna di averli ancora in vita è tanta…discorso doloroso affrontato con L. al telefono.
Tutto passa, come le mestruazioni…
piuttosto che…
Posted in giorno dopo giorno on Marzo 24, 2009 by GratiaPiuttosto che ascoltare in silenzio parole inutili e rabbiose ho parlato sulle sue parole, anche io dicendo cose inutili e rabbiose.
primavera
Posted in giorno dopo giorno on Marzo 8, 2009 by Gratiacon la primavera si risvegliano anche gli stronzi…
per esempio
Posted in giorno dopo giorno on Novembre 21, 2008 by Gratiaè venerdì, come al solito di corsa, come al solito con un mucchio di cose da fare e da pensare, vorrei avere 36 ore per una giornata: scuola, verifiche, riunioni, incontri, registri, programmazioni, musica, nuovi testi, nuovi spartiti, nuovi obiettivi (miei personalissimi e quindi più impegnativi), amici, chiacchiere, cene, confessioni, aperitivi (pochissimi), skype, chat, mail da mandare e leggere, il corso ecdl, il corso L2, le bollette da pagare, il motorino da aggiustare, la macchina da parcheggiare, i piatti da lavare, le lavatrici, i film da dover guardare e da scaricare, il dentista (pure questo), il caricabatterie del mac che costa solo 89 euro….insomma: voi dove trovate il tempo per scrivere?
ora scrivo perchè è un dovere aggiornare un blog, come dire, necessario, ma vorrei scrivere meglio e di più:
parlare della Gelmini, della riforma che mi trovo a vivere sulla mia pelle, della riflessione e constatazione che è solo una manovra economica, pensata per fare cassa e priva di qualsiasi interesse verso la scuola, dello sciopero collegiale (un’esperienza veramente meravigliosa), del jazz e dei bellissimi pezzi che vorrei condividere così come le scoperte sul nostro organo vocale, dell’amore, del nuovo taglio di capelli, del meraviglioso e bianco divano di recente acquistato…e poi vorrei leggere altri blog. è solo questione di tempo. ora scrivo invece di mangiare, per esempio.
Quintet
Posted in giorno dopo giorno on Ottobre 22, 2008 by Gratiale sensazioni sono più o meno le stesse ed iniziano a farsi sentire anche 1/2 giorni prima della “prova”: secchezza e pizzicorio alla gola, raucedine, catarrina tra le corde vocali, ansia e paura di fare una pessima figura…senso di pignoleria e perfezione ( che non esiste) accompagnato dalla costante paura di non essere capace abbastanza…come esorcizzo queste emozioni non esattamente positive? il comportamento più evidente è l’utilizzo eccessivo di fazzoletti (me ne trovo tanti e in tutte le tasche), diminuisco drasticamente (…) le sigarette, mi concentro tanto e mi dico: ” devi essere professionale!” (ma non sempre ci credo così tanto), prego (il che non guasta mai), penso a ciò che dovrò cantare e alla sua/mia giusta interpretazione. ciò che mi crea più disordine mentale, però, è il tempo, mantenerlo e riuscire ad entrare e/o uscire dopo un’ esecuzione solistica di un piano o una tromba: l’ho sempre avuto questo problema. e poi diciamo la verita, non mi era mai capitato di cantare con una formazione così diversa e nuova: tromba, batteria, contrabasso e piano. ora lo posso dire:gratiaconte quintet! rido. la serata è stata molto divertente tra applausi, commenti e tanto tanto jazz. un’esperienza veramente molto formativa. a quando la prossima scorta di fazzoletti?
no title
Posted in giorno dopo giorno on Ottobre 9, 2008 by Gratiasperiamo di non fare un altro post-monnezza ( quella che oramai sembra albergare solo nei miei pensieri più intimi…mi continuo a bastonare: ormai ho indossato questo abito da sfigata e ci sguazzo dentro…come mi piace sentirmi così inadeguata e al sicuro tra queste stoffe conosciute e fuori moda…)
non c’è nulla da preoccuparsi, Gelmini a parte.
in realtà anche se sono pensierosa, malinconica, delusa, insofferente mi dico e dico di “essere fiduciosa/i”, oggi l’ho detto in molte circostanze con grande stupore degli astanti, me compresa.
ciò che più mi è piaciuto ascoltare in questa giornata sfrontatamente calda è questa metafora:
ogni inverno si trasforma sempre in primavera, ed ogni inverno ci serve, è utile per il raccolto per quanto esso sia freddo.se sapessi citare la frase che ne sintetizza in maniera perfetta il significato sarebbe molto bello e dignitoso anche per colui che l’ha scritta/pensata, nichiren daishonin.
ciò che più mi ha fatto riflettere, mentre ascoltavo un’esperienza seduta su una delle sedie messe a cerchio, è questo: in genere quando ci si separa da una persona si tende a parlar/dir male di chi ci ha provocato il dolore (tutto ad un tratto diventa il peggio dei peggio), e se provassimo a pensare a quella persona che ci fa soffrire come una funzione esterna, una circostanza, un’occasione, una possibilità di confrontarci con la nostra sofferenza, con la parte più profonda di noi? in questo modo l’altro diventa solo ( e non è poco) uno specchio della nostra soffrenza e non un malvagio da dover sopprimere e dimenticare in malo modo.per assurdo dovremmo anche ringraziarlo…
sono tornata ad una riunione buddista (Divisione Donne) dopo circa un anno: stasera ho voluto ri-provare, ri-determinare, ri.
ritorno verso casa sotto braccio con anna rita, passiamo davanti al cinema porno, poi da sola giro a destra e imbocco l’isola pedonale. cammino coraggiosa, fiduciosa e affamata verso casa; un’allegra, calorosa e simpatica compagnia, inaspettatamente mi stimola a fumare l’ultima sigaretta della giornata ed a scrivere un post. (grazie).
ricevo una telefonata anch’essa inaspettata, mangio una fresella con il tonno e tra un pò vado a letto.
complesso della “sora Camilla”: tutti la vonno…
Posted in giorno dopo giorno on Settembre 9, 2008 by Gratiama come si fa a sposare un uomo? cioè, quali regole o leggi sottostanno a questo complesso meccanismo?
voi, donne che avete pronunciato il fatidico sì, come avete fatto? cosa gli avete detto o fatto mangiare al vostro Uomo?
è un problema serio. Una persona normale, di 34 anni, se la può fare o no ’sta domanda?
mi piacerebbe, questo si (sposarmi, dico)…. e mi viene da pensare che in 2/3 storie (più o meno lunghe e più o meno serie) nessuno mi ha mai chiesto di sposarlo (più o meno seriamente). Ne-ssu-no. E neanche ho mai lasciato intendere di volere il festone con la chiesa, gli invitati e i fotografi attenti ad ogni spostamento…Ma-i. Necessito di una stabilità emotiva che dubito possa arrivare da un partner, ma reputo importante fondare ora, a 34 anni, rapporti con un più ampio senso di progettazione, altrimenti è un pò perdere del tempo.
rileggendo ho avuto l’impressione di essere incappata nella “posta del cuore” di un giornale prettamente femminile, di quelli che al bagno stimolano la defecazione. avrei voluto, quindi, non pubblicarlo; ma visto che ultimamente c’è penuria e pigrizia di post, lo pubblico lo stesso.