domanda inutile
ogni tanto me lo chiedo:” come sto?”
tanto per iniziare sto seduta, rilassata, le gambe piegate, i polsi liberi. mi sono addormrntata con l’alba che è stata annunciata da un contrastante rumore di auto e uccelli in canto, quasi urlanti. Gli occhi hanno visto appena il giorno, poi il cuscino ha accolto le mie tempie ancora sudate, non ho sognato.
Faccio esattamente tutto ciò che vorrei fare, mi sento al centro della mia rivoluzione umana, la prima metà dell’anno è stata faticosa e riflessiva, tanta solitudine che mi ha dato l’occasione di resettarmi. imparo tanto dalle persone che incontro, mi alleno a condividere emozioni profonde con lo scopo di acquisire un migliore vocabolario dei sentimenti; le mie impalcature spesso non mi facilitano l’accesso al sentire e alla liberazione di energie che così rimangono latenti e bloccate…
la fase empirica, quella della sprimentazione concreta, laboratoriale è in pieno svolgimento. Mi coglie preparata e consapevole, a tratti. La curiosità, mia compagna da sempre, l’ottimismo e la leggerezza mi regalano momenti di vita veramente importanti, per me , in questo momento.
sono una persona fortunata.