Quintet
le sensazioni sono più o meno le stesse ed iniziano a farsi sentire anche 1/2 giorni prima della “prova”: secchezza e pizzicorio alla gola, raucedine, catarrina tra le corde vocali, ansia e paura di fare una pessima figura…senso di pignoleria e perfezione ( che non esiste) accompagnato dalla costante paura di non essere capace abbastanza…come esorcizzo queste emozioni non esattamente positive? il comportamento più evidente è l’utilizzo eccessivo di fazzoletti (me ne trovo tanti e in tutte le tasche), diminuisco drasticamente (…) le sigarette, mi concentro tanto e mi dico: ” devi essere professionale!” (ma non sempre ci credo così tanto), prego (il che non guasta mai), penso a ciò che dovrò cantare e alla sua/mia giusta interpretazione. ciò che mi crea più disordine mentale, però, è il tempo, mantenerlo e riuscire ad entrare e/o uscire dopo un’ esecuzione solistica di un piano o una tromba: l’ho sempre avuto questo problema. e poi diciamo la verita, non mi era mai capitato di cantare con una formazione così diversa e nuova: tromba, batteria, contrabasso e piano. ora lo posso dire:gratiaconte quintet! rido. la serata è stata molto divertente tra applausi, commenti e tanto tanto jazz. un’esperienza veramente molto formativa. a quando la prossima scorta di fazzoletti?
Ottobre 25, 2008 a 9:27 am
che brava !, quanto avrei voluto esserci
Ottobre 26, 2008 a 1:38 pm
Eh Brava !!
Certo che un assaggio scaricabile ai tuoi amichetti lo potresti anche mandare…
Ma di la verità che manco ti ricordi più …
Sono andato a rilgeermi un po di post tuoi e ne ho trovato uno particolarmente interessante.
Parla del dolore della separazione, una cosa che conosco bene.
Io nel frattempo ho cambiato completamente vita e prospettive …e Blog.
Pensa che vivo in mezzo al mare, ma sul serio, non metaforicamente.
Fatte senti ….soprattutto quando canti.
Baci.
Lucariè. (http://allaviacosi.blogspot.com/)
Ottobre 31, 2008 a 12:29 pm
gratia sei sempre la mejooooooooooo !
bax