Quintet

le sensazioni sono più o meno le stesse ed iniziano a farsi sentire anche 1/2 giorni prima della “prova”: secchezza e pizzicorio alla gola, raucedine, catarrina tra le corde vocali, ansia e paura di fare una pessima figura…senso di pignoleria e perfezione ( che non esiste) accompagnato dalla costante paura di non essere capace abbastanza…come esorcizzo queste emozioni non esattamente positive? il comportamento più evidente è l’utilizzo eccessivo di fazzoletti (me ne trovo tanti e in tutte le tasche), diminuisco drasticamente (…) le sigarette, mi concentro tanto e mi dico: ” devi essere professionale!” (ma non sempre ci credo così tanto), prego (il che non guasta mai), penso a ciò che dovrò cantare e alla sua/mia giusta interpretazione. ciò che mi crea più disordine mentale, però, è il tempo, mantenerlo e riuscire ad entrare e/o uscire dopo un’ esecuzione solistica di un piano o una tromba: l’ho sempre avuto questo problema. e poi diciamo la verita, non mi era mai capitato di cantare con una formazione così diversa e nuova: tromba, batteria, contrabasso e piano. ora lo posso dire:gratiaconte quintet! rido. la serata è stata molto divertente tra applausi, commenti e tanto tanto jazz. un’esperienza veramente molto formativa. a quando la prossima scorta di fazzoletti?

3 Risposte a “Quintet”

  1. che brava !, quanto avrei voluto esserci :)

  2. lucaryellow Dice:

    Eh Brava !!
    Certo che un assaggio scaricabile ai tuoi amichetti lo potresti anche mandare…

    Ma di la verità che manco ti ricordi più …

    Sono andato a rilgeermi un po di post tuoi e ne ho trovato uno particolarmente interessante.
    Parla del dolore della separazione, una cosa che conosco bene.

    Io nel frattempo ho cambiato completamente vita e prospettive …e Blog.
    Pensa che vivo in mezzo al mare, ma sul serio, non metaforicamente.

    Fatte senti ….soprattutto quando canti.
    Baci.
    Lucariè. (http://allaviacosi.blogspot.com/)

  3. gratia sei sempre la mejooooooooooo !
    bax

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